| Indici | Prezzo | % |
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| 21589.00 | -0.65
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| 28811.00 | -0.52
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| 25265.00 | -1.42
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| 28040.00 | -0.77
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| 0.00 | +0.00
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| 12117.00 | -0.61
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| 6307.35 | +0.40
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| 4358.54 | +0.59
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| Titolo | Prezzo | % |
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| 5.1400 | +4.26
| | 0.1435 | +4.06
| | 2.6500 | +3.92
| | 1.9000 | +3.26
| | 3.4275 | +3.08
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| Titolo | Prezzo | % |
|---|
| 0.6975 | -99.24
| | 0.1030 | -12.49
| | 5.7400 | -9.46
| | 1.2350 | -7.28
| | 0.1838 | -6.89
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| Titolo | Prezzo | % |
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| 0.0986 | +1.44 | | 3.5800 | -1.92 | | 1.0950 | -2.14 | | 10.7100 | -5.77 | | 3.5450 | -2.07 | |
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20.8.08 - 09:23
Sano ottimismo...
Giornata delicata, quella odierna, per i mercati finanziari. Nessun dato macro di rilievo in arrivo, apparente tranquillità sui mercati dopo le difficoltà delle prime due sedute dell´ottava con dati macro sempre più allarmanti e voci di nuove tempeste in arrivo nel mondo del credito. Un contesto "ideale" per capire dove andranno i mercati nel breve-medio termine. Oggi in avvio si sfrutterà la scia della ritrovata verve di Shanghai su voci di interventi straordinari da parte di Pechino, il punto sarà vedere se la ruota cinese è quella vincente per i mercati. Il rimbalzo iniziato poco prima di metà luglio non ha avuto vita facile nelle ultime settimane anche se la volatilità dei mercati si è mantenuta ben sotto i massimi toccati a inizio luglio. Un bear market rally poco convincente dove i settori maggiormente colpiti dalla crisi, finanziari su tutti, si sono confermati deboli non facendo quindi intravedere un vero e proprio cambio di umore dei mercati. L´Orso continuerà a graffiare ancora a lungo, la speranza è che gli scrolloni maggiori siano già alle spalle, ma al momento è solo una speranza. Il contesto macro rimane infatti molto difficile con elevate pressioni inflazionistiche abbinate a una crescita che si preannuncia molto più debole nella seconda metà dell´anno sia negli Usa che in Europa. Ieri il presidente della Federal Reserve di Dallas, Richard Fisher, che ha paventato un rialzo dei fed funds ben prima di quanto atteso dai mercati, ha rimarcato come il pil Usa andrà a passo di lumaca in questo e nel prossimo trimestre, e anche nel 2009 potrebbe risultare difficile una pronta ripresa. Molto dipenderà dalla ripresa o meno del mercato immobiliare. In secondo luogo, a guidare i mercati nei prossimi mesi saranno ancora una volta le svalutazioni in arrivo dalle big bancarie. Lehman Brothers mostra sempre maggiori segnali di cedimento, lo spauracchio Bearn Stearns è sempre dietro l´angolo e per evitare il peggio sarebbe auspicabile muoversi prima procedendo con una fase di consolidamento del settore bancario Usa che in prospettiva appare quasi inevitabile.
Non dimentichiamoci, però, di conservare un sano ottimismo anche nelle giornate più buie poichè "un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità, un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà".
Buon trading by Napoleon
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